A dieci anni dalla nascita, il festival alza la voce contro l’inerzia storica. Resistenza è la parola chiave: non più resilienza di fronte ai disastri umanitari, ma opposizione attiva alla desertificazione dello spirito. Quest’anno i diritti umani saranno i protagonisti: dalla guerra in Europa alle migrazioni nel Mediterraneo, fino alle mura del CPR sardo, simbolo di un’umanità sospesa. Non celebrazione, ma azione: reading tra i fili spinati, performance nei luoghi di confine, voci di chi resiste alla disumanizzazione. Perché in un’isola che conosce l’abbandono, fare memoria significa scegliere da che parte stare e questa scelta, ora più che mai, non ammette neutralità.
Festival della resilienza


dal 05 Giugno al {acf_data_fine: d F Y}
Direttore artistico Isabel Gollin
Accessibilità
Promotore
APS PROPOSITIVO
Via Sicilia, 15
08015 Macomer NU
info
Ingresso:
Genere festival: ARTI
edizione 2026
Le tensioni internazionali, le guerre, il blocco di Hormuz, l’aumento dei prezzi del carburante, del gas e dei fertilizzanti non sono anomalie improvvise. Sono l’accelerazione di una crisi che conoscevamo già da decenni. Una crisi energetica che produce instabilità, povertà, migrazioni e conflitti.
Per questo il tema della XII edizione del Festival della Resilienza sarà: ENERGIA! o meglio E=mc2, massa per velocità della luce come direbbe Einstein, o mille comunità al quadrato, 100 mila comunità, come diremmo noi che la fisica l’abbiamo imparata solo dal contatto fisico.
